Promemoria

Il Bimbo Grandicello, cinque anni e mezzo, dopo aver dato un’occhiata curiosa alla quarta di copertina e all’indice di un libro della serie azzurra de Il Battello a Vapore, appena ricevuto in regalo da suo fratello:

Sai, la storia di questo ragazzo assomiglia un po’ a quella di Ulisse. Perché anche lui deve fare un viaggio lungo per andare a combattere. Poi, nel penultimo capitolo, c’è scritto che torna a casa. Però lui non incontra una tempesta.

Solo una delle tante. Giusto per ricordarmela. E non lasciarmi nemmeno infastidire dalla prossima espressa disapprovazione e dal prossimo giudizio non richiesto riguardo al fatto che, essendo nato a gennaio, abbiamo deciso di iscriverlo a scuola.

14 Thoughts on “Promemoria

  1. Anch’io sono andata a scuola un anno prima… ed è stato fantastico… e sono felicemente prof. di lettere… tieni d’occhio il tuo bimbo, eh 😉

  2. ammazza!!!
    eh, ma sai quelli nati in gennaio, sono troppo intelligenti (indovina quando sono nata??)

    😀

  3. Anche il campione è nato a gennaio, come ben sai!!
    Chissà… 😀

  4. Nata a gennaio, prof di lettere… anche io…
    Leggevo a quattro anni e mezzo, lasciarmi ancora tanto alla materna sarebbe stata una punizione.
    Anche Punta di Diamante è un anno avanti (altro Capricorno) e fa il mazzo ai suoi compagni…

  5. Figlio nato il 27 Dicembre, che credo sia più o meno lo stesso… 🙂 E’ che sono così, non c’è niente da fare!!

  6. Piccolalory, Wwm e Castagna: che bella raccolta di intellettuali anticipatarie! Grazie dell’incoraggiamento 🙂

    Ulcy: ecco, “Chissà…” era quello che dicevo anch’io quando il Grandicello aveva l’età del Campione. Tutto sta a vedere quali sono i tempi e gli interessi del singolo bambino, secondo me.

    Lorenza: appunto, dicembre-gennaio: che differenza ci potrà mai essere? quando sono fatti così… ben venga la scuola a soddisfare curiosità e domande a raffica!

  7. beh, direi che questa citazione dovrebbe bastare per zittire chi ha qualcosa da dire … ! … si spera, almeno.

    ciao! paola

  8. Uh quante me ne hanno dette a me!!! Perché sai tutti, sempre, devono dire la loro… E sai una cosa? Pietro si annoiava alla materna, a scuola MAI! E se tanto mi dà tanto e se il Bimbo grandicello è simile per intelletto al Bimbo grande… (altri cervelli in fuga, temo…)

  9. Ah però! bello sveglio lui! 🙂

  10. Anonymous on 19 luglio 2010 at 14:04 said:

    apperò! 😀
    mammasidiventa.ilcannocchiale.it

  11. Anche noi anticipiamo l’inserimento alla materna di Ettore, nato il 5 febbraio e quindi in diritto di cominciare la materna da gennaio. Ancora non sappiamo se gli faremo anticipare anche le elementari o se gli prolungheremo la materna di un anno, dipenderà anche da altri fattori.
    Mio suocero, nato a novembre e quindi spesso il più piccolo della classe, insiste perché rispettiamo l’anno.
    Un’amica che è andata a scuola un anno prima dice che, se l’intelligenza e la maturità di Ettore ci conforteranno, non faremo che bene.
    Ecco, questi discorsi non li avrei mai fatti con Amelia, se fosse nata a gennaio anziché a dicembre, perché non mi sarebbe parsa pronta.
    Voi sapete cosa è meglio per i vostri bambini.

  12. PaolaFrancy: zittire è impossibile, purtroppo…

    Angela: grazie, ti racconterò poi come andrà. Buone vacanze!

    Barbamamma e Mammasidiventa: ciao 🙂

    Lanterna: grazie, hai espresso gran parte di quelli che sono stati i nostri pensieri negli ultimi anni, anche riguardo al fatto che i figli sono diversi e che non avremmo agito allo stesso modo per partito preso se il Bimbo Grandicello fosse diverso da com’è. Poi magari sbaglieremo comunque, ma ci sembra di averlo conosciuto e seguito abbastanza attentamente per prendere oggi serenamente questa decisione. L’unico consiglio che abbiamo chiesto e seguito è quello delle sue educatrici della scuola dell’infanzia.

  13. Alahambra on 26 luglio 2010 at 15:23 said:

    Sono di aprile e i miei han deciso di mandarmi a scuola un anno prima, con relativo esame a 6 anni appena compiuti per entrare alla statale, che altrimenti non mi avrebbe presa. In effetti disntinguevo l’ora sull’orologio analogico a 2 anni, e a tre leggevo e scrivevo non dico correntemente ma quasi.
    E te lo dico, vista dalla parte di un bambino: non è un trauma, non è una pressione, non è una tragedia, non è niente di tutto questo a meno che non siano i genitori a volerlo far diventare tale.
    Lascia parlare il mondo, che tanto avrà sempre qualcosa di sgradevole da dire, su tutto e tutti. Perdonami l’intromissione, e buon proseguimento nelle letture *_*

  14. Alahambra: ciao, ma quale intromissione! Ti ringrazio molto del tuo commento. Mi fa piacere ascoltare un’opinione così rassicurante da parte di una persona che c’è passata. Non sei la prima che ascolto e spero che anche il mio Bimbo un domani possa avere dei ricordi così. Il suo percorso, oltretutto, dovrebbe essere meno particolare, considerando che ora la legge gli consente di entrare in prima nella scuola statale senza percepire differenze rispetto ai nati nel 2004.
    Torna a trovarmi.

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