L’era del Trivial Pursuit

Appartengo alla generazione cresciuta passando interi pomeriggi sottratti allo studio insieme ai compagni del ginnasio e del liceo e tranquille serate fra universitari, seduti per terra prima, intorno ad un tavolo poi, sempre sfidandosi a partite di Trivial Pursuit. Ricordo ancora bene alcune domande curiose, le battute memorabili dei vecchi amici, le conoscenze esibite con soddisfazione, le cose imparate giocando.

Dopo qualche anno di attesa, arrivati ai sette anni e mezzo del Bimbo Grande ed ai quasi cinque del Grandicello, io e Papà in 3D abbiamo pensato che fosse finalmente giunto il momento di introdurre in casa il gioco, nella sua versione junior. Come da suggerimento, allora, la letterina scritta dal Bimbo Grandicello per il regalo a suo fratello diceva: Caro Babbo Natale, vorrei che portassi a mio fratello un gioco di società con tante domande difficili da bambino grande, così possiamo giocare insieme e anch’io imparo tante cose e infatti sotto l’albero, la mattina di Natale, c’era anche questo:

Trivial Pursuit Junior

Speravamo si divertissero, fantasticavamo di tirar tutti la mezzanotte a Capodanno giocando insieme ai Nonni, e così è stato. Ma non arrivavamo ad immaginare che le domande a ritmo serrato sarebbero state la colonna sonora di queste vacanze… Si sono appassionati, eccome! E noi abbiamo scoperto che conoscono tante cose, non solo sugli animali e la geografia, ma anche sull’attualità perché, come grida trionfante il Bimbo Grandicello, “questa l’ho sentita al telegiornale!” e addirittura masticano qualcosa di Internet, fra LAN, spamming, java e download, perché, dopotutto, le conversazioni tra blogger le ascoltano…
E poi giocano anche da soli, fra loro due fratelli, mentre la Piccolina passa il tempo posizionando con pazienza tutti i triangolini colorati negli spicchi delle pedine: si leggono le domande con le risposte multiple, il Grande con sicurezza, il Grandicello con qualche incertezza, rispondono, indovinano o sbagliano, esultano o si arrabbiano, e capita che si producano in siparietti come questo:

B. Grande: “Allora, gli OGM sono Organismi Gustosamente Mangiabili, Genericamente Mescolati o Geneticamente Manipolati?”
B. Grandicello: “Gustosamente Mangiabili!”
B. Grande: “Nooo! Geneticamente Manipolati…”
B. Grandicello: “Ma come? Cosa vuol dire? che si manopolano come il calcetto?!”

E allora, ad un Bimbo Grande che, guardando oggi malinconico l’albero di Natale e le decorazioni che tornano in cantina, ci dice “Uffa, non ho voglia di tornare a scuola domani. Anzi, vorrei che la scuola non esistesse più. Tanto noi impariamo tutto col Trivial”, ci tocca rispondere che di strada da fare ce n’è ancora tanta.

16 Thoughts on “L’era del Trivial Pursuit

  1. Anche FIRSt ce l’ha però ne ha uno in miniatura vinto da McDonald…pensavo di comprarglielo perchè lo adora…poi ha 5 anni e mezzo e adora leggere già da un anno…

  2. siete avantissimo!!! la prossima volta insegnate anche a noi!

  3. ma è bellissimo! che ricordi! anche io ci perdevo le notti! bravi il Bimbo Grande e il Bimbo Grandicello: diventeranno dei campioni!

  4. Che bella idea come regalo di Natale! Anche ai miei piaceva molto, il travial e un altro chiamato quizzettone, chissà se esiste ancora?

  5. che bello il Trivial… lo metto in lista per la prossima S. Lucia! 😀
    Ciao
    Luca

  6. Uno dei momenti più spettacolari della mia carriera: sono tutti in gita tranne tre maschi di III B, reietti per cattivo comportamento: il Danno, Faccia di Bronzo e Bruno Carino; siccome siamo in pochi, porto a scuola il Trivial (quello dei grandi, troppo difficile per dei 14enni che studiano pochino) e li guardo giocare e scannarsi con domande superiori alle loro forze. Il giorno dopo, ho una supplenza, vado con tutti e tre al seguito a coprire le rimanenze di un’altra classe, quelli mi vedono entrare e preoccupati fanno: “prof, noi abbiamo portato dei compiti da fare e dei giochi, ci lascia fare quel che vogliamo? stiamo bravi” e chiedono ai miei tre ragazzi di unirsi, ma quelli stanno già attrezzando due banchi e quattro sedie e il Danno, con aria infinitamente snob, risponde: “no, voi fate quel che volete, noi ci mettiamo qui, abbiamo un gioco per gente intellettuale”.

  7. mammaemigrata on 7 gennaio 2010 at 09:31 said:

    anche noi pomeriggi interi a giocare al Trivial, ancora oggi ci ricordiamo delle risposte a volte assurde che davamo… con Radiolina e Invasato ogni tanto giochiamo a Uno, ma mi sa che anche noi ripristineremo il Trivial che è molto divertente!!!
    Complimenti al Grande però che è sulla buona strada per diventare avvocato 😀

  8. Ciao mamma3D e buon anno, eccomi di nuovo tra le affezionate. Il Trivial è fantastico, credo che tutti prima o poi si cimentino per provare quanto veramente poco conosciamo. Per ora io ho il mio TRIVIAL personale: una bimba di due anni e mezzo che ogni giorno mi mette alla prova con i suoi mille perchè. Altro che trivial, le risposte a volte sono davvero impossibili da dare!!

  9. in queste vacanze noi abbiamo (ri)scoperto Visual game e Scarabeo.
    ben tornati giochi in scatola!
    ciao ciao

  10. Anche noi grandi partitone di Trivial! E di risiko…e di taboo…

  11. valewanda on 7 gennaio 2010 at 23:33 said:

    speriamo, tra qualche anno, di fare anche noi partitone appassionanati… anche se io saprò meno di tutti, ahimè…

  12. Bismama: anche i miei due maschietti hanno imparato a leggere presto e sono molto curiosi… i due ingredienti giusti per il Trivial.

    BStevens: avanti? giusto giusto quei due anni e mezzo 😉
    Vi aspettiamo per nuove grandi sfide…

    Silvietta: grazie! Un bacio.

    Mariacristina: del quizzettone ho sentito parlare recentemente da amici, non lo conosco ma credo che esista ancora.

    2Gemelle: hai quasi un anno per prepararti, allora 😀

    Castagna: ecco, allora noi qui siamo tutti gente intellettuale!

    Mamma emigrata: anche in casa nostra Uno è sempre gettonatissimo, però per me è una novità, l’ho scoperto coi bambini.

    Mamma di corsa: buon anno a te! So cosa vuoi dire… e non posso nasconderti che, crescendo, le difficoltà non potranno che aumentare 🙂

    MAQ: bentornati giochi in scatola, hai ragione. E bentornata a te da queste parti! Ciao

    Improvvisamente in quattro: uhh… Risiko è una grande passione di Papà in 3D, credo che non veda l’ora di iniziare i bambini…

    Valewanda: ti assicuro che la versione junior la potremo affrontare senza grosse preoccupazioni anche con qualche anno in più e qualche neurone in meno 🙂

  13. Io e Maritino adoriamo i giochi da tavola, ne abbiamo tanti e tanti ne continuamo a comprare (finanze permettendo) sia per noi che per i nostri cuccioli. Credo sia un bellissimo modo per divertirsi in compagnia.
    Fai un salto qui mercoludi.blogspot.com è il nostro gruppo di giocatori da tavola, forse tra la lista di giochi ne puoi trovare qualcuno adatto anche a voi 🙂

  14. Rita: lo so che siete degli esperti, voi! Passerò a trovarvi, grazie 🙂

  15. Anonymous on 14 ottobre 2010 at 14:20 said:

    fantastico il Trivial!!!
    ci gioco spessissimo insieme ai miei figli..
    adesso abbiamo preso la versione casinò e iniziano già a scommettere se i loro geitori sanno o meno la risposta..

    ma si può?
    Adesso mi hanno convinta a iscrivermi su facebook e vedere le curiosità del trivial, soon molto belle devo dire!:-)

    http://www.facebook.com/#!/TrivialPursuitItalia

  16. Ciao “Anonimo” al n.15. Non conoscevo la versione casinò, sembra divertente.

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