Chiedi a papà, fidati di lui

Prima ancora che per collaborare come genitori, è indispensabile per la coppia: la fiducia, che è innanzitutto stima reciproca.È andato in onda per dieci settimane su Rai3 il programma televisivo Chiedi a papà, che, con la struttura narrativa del docu-reality, ha raccontato le vicende di venti famiglie italiane alle prese con una situazione per loro inusuale: il papà a prendersi cura da solo dei figli per cinque giorni, mentre la mamma si trova in vacanza, in totale isolamento. Ecco, ora mi piacerebbe chiedere a quelle venti coppie, che torneranno tutte insieme per una puntata conclusiva di questa prima stagione domenica pomeriggio alle 16.30, cosa sia cambiato e come siano andate le cose fra loro dopo il programma.

Perché è vero che, quando si parla di gestione familiare, suddivisione dei compiti e organizzazione del tempo di uomini e donne, è giusto scomodare statistiche, sociologia, politica e stereotipi culturali, ma a me, ascoltando le storie del programma e tante conversazioni che ne sono nate intorno, non esce dalla testa che alla base delle decisioni di una famiglia ci sia sempre una coppia, che era una coppia prima dell’arrivo dei figli e che, dopo, si è trovata a fare i conti con un nuovo sguardo da posare su se stessa, diventata una famiglia, e sul compagno, diventato anche genitore.

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Scelte alimentari alla ricerca di un equilibrio fra salute e gusto: farina di frumento sì o no?

ybc-farina-frumentoMi piace cucinare, amo mangiare e sono mamma, perciò mi trovo quotidianamente di fronte alla decisione di cosa comprare e mettere nei piatti e negli zaini di tutta la famiglia. Questo mi divide fra la responsabilità di scegliere gli ingredienti per un’alimentazione sana e la speranza di gratificare anche il gusto di tutti, perché l’atto di nutrire vorrebbe sempre essere un gesto che esprima amore e mangiare insieme ha strettamente a che fare con la felicità.
E talvolta la felicità in casa nostra si fa intuire semplicemente nel profumo del pane che cuoce o nell’entusiasmo dei ragazzi all’annuncio che sia serata di pizza…

I cibi che consumiamo con più gusto sono senza dubbio quelli della dieta mediterranea e, accanto a frutta e verdura in abbondanza, sulla nostra tavola hanno in genere la precedenza i carboidrati di pasta, pane, pizza e focaccia che cerco di preparare quasi sempre in casa, sia per soddisfazione personale sia per avere il controllo sugli ingredienti.

Ma, sotto al fuoco di fila di informazioni spesso contradditorie e allarmistiche che giungono da varie fonti sul consumo di alcuni alimenti, anche avere il controllo sugli ingredienti può non bastare a sentirsi sereni riguardo alle proprie scelte.

Ecco perché lo scorso 23 gennaio ho approfittato della possibilità di ascoltare in streaming il convegno “La farina sana energia per la buona tavola” organizzato al Sigep di Rimini da Italmopa nell’ambito del progetto InfoFarine: per conoscere meglio le caratteristiche della farina di frumento, ascoltare le risposte degli esperti ad alcune perplessità sempre più frequentemente sollevate sul suo consumo e con la speranza -non lo nego- di sentirmi dire che sì, quella percentuale di farina bianca che uso per veder lievitare al meglio il pane e la pizza potrò continuare a usarla senza sentirmi in colpa.

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Pulizie di primavera con Dyson

Dyson DC43H MattressIn queste prime giornate di euforia primaverile, niente è più frustrante, per la casalinga disperata che si nasconde in me, del guardarmi intorno e accorgermi di come i primi raggi di sole deciso svelino impietosamente tutte le magagne della casa che il grigio invernale mascherava così bene. La prima e più facile soluzione è quella di assecondare il risveglio della natura e scappare per trascorrere più tempo possibile fuori. Ma il periodo delle allergie incombe, lo sguardo continua a cadere laddove i raggi di sole insistono… e così mi tocca fare i conti con la dura realtà delle pulizie di primavera.

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(Ri)nascita di una biblioteca scolastica, la nostra

Biblioteca scolastica“Stiamo cercando genitori disponibili a riorganizzare la biblioteca della scuola” recitava una delle tante email nella mia casella in un giorno di fine settembre. Non è la prima volta che, rispondendo a una mail, rivoluziono la mia vita e, come negli altri casi, non so nemmeno perché proprio quel messaggio abbia avuto una sorte diversa da tanti altri ignorati. Forse perché era appena ricominciata la scuola e mi sembrava di avere un sacco di ore a mia disposizione, forse perché, in un anno senza inserimenti in classi nuove, l’avvio delle attività mi era sembrato stranamente tranquillo, o forse soltanto perché, a sentir parlare di libri, non so resistere. Fatto sta che mi sono buttata: “posso dare qualche ora di disponibilità alla mattina” ho scritto, “chissà quali altri genitori incontrerò alla riunione, vedrò se mi troverò bene” ho pensato…

Riemergo solo ora, dopo quasi sei mesi, per fermarmi a guardare il gran lavoro fatto insieme a un gruppo di amiche vecchie e nuove, determinate e coraggiose quanto bastava per la matta impresa in cui ci siamo lanciate.

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Il mio incontro con Dyson e le #sfidedysoniane

Dyson DC52 Allergy ParquetIl primo ricordo che ho su James Dyson è che anni fa mi addormentai davanti a un documentario che lo vedeva protagonista. Ma questo potrebbe non essere un avvenimento degno di nota, perché sono solita dormire sul divano col sottofondo dei documentari che guarda Papà in 3D.
Però, al risveglio, mi colpì il suo entusiasmo: “Quest’uomo è un grande: ha avuto un’idea geniale”.
E così -come dire?- la curiosità per il lavoro di James Dyson mi è entrata nell’inconscio.

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40 anni

40-anni-disegni-bambiniNascere in giugno significa, da ragazzi, festeggiare lasciandosi travolgere insieme dall’euforia per la fine della scuola e l’inizio dell’estate. Lo sta imparando la mia Piccolina, che ha spento le sue candeline tre giorni fa, in una giornata ritagliata a fatica nel periodo delle innumerevoli feste e recite di fine anno scolastico.
E così per me ha significato, sette anni fa, festeggiare nel modo più bello, tornando a casa dall’ospedale dopo la sua nascita, finalmente tutti e cinque insieme.

Oggi, sarà che questo mio quarantesimo compleanno è arrivato in un periodo in cui sono particolarmente stanca, impegnata su vari progetti ancora aperti nel momento in cui i figli sono a casa da scuola e guardiamo come a un miraggio al trasferimento al mare… ma non posso dire di non sentirne un certo peso, un po’ più di quello che mi aspettavo da una ricorrenza puramente simbolica.

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