Tra la folla del dì di festa

La passeggiata lungo il mare si trasforma in un fiume di gente nel pomeriggio di festa, assolato ma ventoso.

Ci sono le anziane signore, elegantemente vestite, che conversano e sorridono alla vista dei bambini.
Poco indietro i mariti le seguono, camminando con le mani dietro la schiena.

C’é la famiglia che porta in giro orgogliosa il cucciolo al guinzaglio, passandoselo di mano in mano con l’evidente eccitazione della novità.
Un’altra famiglia con figli adolescenti procede in silenzio fra lamentele e sbuffi.
Mentre il gruppo di amici con tanti bambini di tutte le età avanza chiassoso fra gelati e risate.

Una mamma e la figlia ragazzina sembrano aver pescato i vestiti dallo stesso armadio.

C’è un futuro papà che accompagna una futura mamma tutta pancia in una camminata lenta ed entrambi hanno l’aria di aspettar solo che il tempo passi.
Più in là due neonati genitori procedono senza sollevare gli occhi adoranti dalla carrozzina, assaporando al contrario ogni istante.

Un gruppo di ragazzi come tanti, con gli accessori firmati, i pantaloni bassi a scoprire gli elastici della biancheria di marca, le voci alte, tampina un analogo gruppo di ragazze, che sembrano tutte uguali nei colori e nelle pettinature e ridono, ridono dissimulando l’imbarazzo.

C’è la giovane coppia in tuta e scarpe da ginnastica che ostenta spirito vacanziero, in contrasto con la coppia agghindata coi vestiti della festa.

Qualcuno si ferma, chi a guardare verso il mare, chi a considerare la merce esposta a terra dai venditori ambulanti.
Qualcuno prova a ripartire, magari bloccando fra le braccia una bambina urlante nell’allontanarsi dalla giostra a forma di bruco.

Una bella mamma con gli occhi chiari che ridono si allontana veloce, defilandosi dalla ressa, perché il piccolo che la guarda sorridendo dal passeggino, per addormentarsi, ha bisogno che lei corra, come sempre, noncurante dei ritmi oziosi dei gitanti di Pasquetta.

Mamma in 3D sceglie una panchina e si stringe alla sua Piccolina per difendere lei e se stessa dal forte vento, dopo poco la sente che si addormenta recuperando almeno in parte il riposino che ha saltato per godere delle ore più calde all’aperto. Ogni tanto guarda verso la spiaggia, dove i tre uomini di casa si sfidano a pallone e ringrazia di aver scelto, alla mattina, di infilare nella borsa il suo libro. Così, parte anche lei di questa folla variopinta, si gode una mezz’ora di vacanza leggendo.

11 Thoughts on “Tra la folla del dì di festa

  1. Che bel post! Scritto talmente bene che qusi mi sembra di esserci stata su quel lungomare a Pasquetts. E, uffa, mi è venuta ancora più voglia di mare…

  2. Perfette pennellate di vita.

  3. valewanda on 6 aprile 2010 at 22:23 said:

    è un quadro questo, e si vede che i post scritti spontaneamente hanno un altro sapore… 🙂

  4. Vedo che abbiamo tutti pensato a un quadro. Non a una foto, seppur bella, ma un’interpretazione pittorica di esseri umani e le loro storie.

  5. Grazie per questa passeggiata 🙂

  6. Buona vacanza allora…!!!
    E grazie per questo post. Qui dove Pasquetta non esiste, ho rivissuto per un momento una giornata di 3 anni fa a Lavagna in Liguria.

  7. Davvero, un quadro! bello bello (e mi pare di vedervi tu e la piccolina sulla panchina, abbracciate, con il sole negli occhi e sui capelli…).
    Alla mamma che corre per addormentare il suo piccolino direi di non preoccuparsi un solo secondo in più per la sua linea, che dopo tanto correre sarà meravigliosa!

  8. quela mamma li che si defila con gli occhi che (ridono!?!?!) ehm! qualcuno mi ricorda… : ))

  9. Ulcy, Silvia, Valewanda, Mamma Cattiva: ciao e grazie dei complimentoni 🙂

    Piccolalory: benvenuta qui!

    Wwm: fuoco, fuocherello… ci sei andata molto vicina :-)))

    Angela C2: è proprio quello che le ho detto io…

    BStevens: ridono, ridono… magari di rassegnazione (?!), ma ridono dolci 😉

  10. Si’, e’ vero sembra un quadro. Ti giuro, sembra di vedere tutto.

    E si capisce perfettamente dov’eri … in Liguria. Ci scommetto un milione di dollari.

  11. Paola, brava!!! Solo che, da queste parti, l’unica cosa che si sia mai vinta è una fornitura di pannolini… e, ormai, mi sa che non è nemmeno più tempo per quelli. Di milioni, mai visti 😀
    Un bacio.

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