Si riaprono le danze

Non è ancora ricominciata la scuola, non ci siamo ancora riviste davanti al portone, eppure le caselle e-mail delle Mamme della classe del mio Bimbo Grande sono già intasate: entro la prossima settimana ci attendono ben due festicciole, per un totale di tre compleanni.

Mi assale già un vago senso di nausea.

Non solo per i salti mortali che mi richiede sempre conciliare gli impegni pomeridiani straordinari con le diverse età dei miei tre figli, ma soprattutto per la mezz’ora d’indecisione che mi si prospetta davanti allo scaffale di una libreria o di un grande magazzino, a domandarmi quanti libretti doppi, o quante bustine, o quante mollette, o quante inutilità qualsiasi, a marchio Winx o Hello Kitty, avranno già o riceveranno in dono le festeggiate.

Ogni cosa mi sembra di troppo.

Dopotutto, mi sembra ieri che, a scuola appena conclusa, siamo stati all’ultima festa: ricordo bene il caldo, il desiderio di essere ovunque tranne che chiusi in quella ludoteca, storditi dal frastuono e dai continui scontri fra dei bambini ormai troppo forti e grandi per buttarsi giù dagli scivoli, ormai già annoiati (a sette anni!) da quello che tanto li divertiva qualche tempo fa.

Ricordo bene il solito rituale dell’apertura frettolosa e ingorda dei moltissimi regali, tra carte strappate, biglietti ignorati o dimenticati.

Ricordo ancor meglio il ringraziamento personale di uno dei due festeggiati, al momento di salutarci:

“Grazie del regalo. Anche se è un po’ troppo piccolo.”

“… Sai è un Lego da grandi… non importa la dimensione.”

“Sì lo so. Infatti a casa ne ho già tantissimo.”

Appunto. Forse troppo.

20 Thoughts on “Si riaprono le danze

  1. Detta da un bambino di tre o quattro anni questa frase mi sembrerebbe buffa. Da uno di sette, terribilmente triste. Io le volte che andiamo a un compleanno raramente acquisto giocattoli. Preferisco preparare sacche personalizzate, o cose del genere. Tra qualche anno i miei figli si vergogneranno di questa cosa e mi pregheranno di ripiegare sul classico, ma finché dura vorrei insegnare loro che un regalo personalizzato è la cosa più bella del mondo. Altro che Gormiti…
    impresa ardua la mia, eh?

  2. Triste datto anche da un bambino di 3. Lamentarsi pe la grandezza di un regalo e non essere felice per il fatto che sia arrivato qualcosa la dice veramente lunga ….

  3. brivido…

  4. E’ triste sì.
    E io mi chiedo: come si può tentare di educare i propri figli in un modo diverso, quando la società intorno ti rema contro? E qual è il confine tra un’educazione “controcorrente” e il far sentire i bambini degli alieni?
    Non so se mi sono spiegata ma casco dal sonno e non trovo altre parole…

  5. Mi spaventa questa parte del crescere dei figli. Le festine “obbligate”, i regali altrettanto necessari…

  6. Anonymous on 12 settembre 2009 at 08:44 said:

    Quando ero giovane e forte ho fatto l’animatrice per bambini alle feste di compleanno. Il momento dello “scartamento” dei regali, benché io cercassi di valorizzare ogni singolo dono e bambino che lo aveva portato, era davvero tristissimo. I regali, tanti, troppi e inutili, non entusiasmavano nessuno. E’ che i nostri figli hanno tutto, anzi, direi che sono sommersi dal superfluo.
    http://www.mammasidiventa.ilcannocchiale.it

  7. Io sono un po’ contro corrente, mi piace organizzare le feste per i miei figli, cerco di metterci tanto di mio pur rispettando i loro desideri, mi piace anche portarli alle feste dei compagnetti perchè loro si divertono sempre.
    Per quanto riguarda il regalo, da un po’ di tempo a questa parte, noi mamme abbiamo deciso di farne uno tutti insieme, in modo da comprare qualcosa di utile invece di 2500 winx tutte uguali. Di solito ci orientiamo su un capo di abbigliamento e un gioco, chiediamo consiglio alla mamma del festeggiato così cerchiamo di comprare qualcosa che il bimbo desidera, senza rovinargli però la sorpresa.
    A mio figlio ad esempio hanno regalato due videogiochi della PSP e un buono da spendere da original marines da 96 euro, tutto questo con una quota di 10 euro a testa, io direi che non è male.

  8. Posso proseguire sulla nausea di My?
    Ecco lo so che non ce la farò…
    Quanto sarebbe fico presentarsi con un bel biglietto con scritto: “sai cosa c’è? Quest’anno il tuo regalo è andato ai bambini del Congo?”
    chi se la prenderebbe? Il bambino? La mamma? I ns figli? Non ci sarebbe una risposta x tutti? Non so, delle foto delle mosche al naso?
    Lo so che nn ce la farò…xxx

  9. TuttoDoppio: impresa ardua, ma giusta. Sei brava… io qualche volta ci ho provato a confezionare dei regali personalizzati, soprattutto per i bambini a cui siamo più affezionati. Ma ormai le occasioni sono troppo frequenti: non riesco a starci dietro e devo ripiegare su oggetti consumistici.

    3bin3a: i bambini esprimono senza filtro quello che provano. Secondo me il problema sta nel fatto che non andrebbero esposti a queste indigestioni di regali. Però la responsabilità è degli adulti: sembra che, per far contenti i bambini, si debba completamente perdere il senso della misura.

    My: già…

    Improvvisamente in quattro: ti sei spiegata benissimo… E’ una domanda che mi pongo da sempre: cerco di cavarmela con equilibrismi vari su quel confine sottile, ma i compromessi mi lasciano spesso un cattivo sapore in bocca.
    E sono sicura che, man mano che i figli cresceranno, le questioni da affrontare saranno sempre più complicate!

    Sheireh: preparati, si comincia sempre più presto 😉

    Mamma si diventa: anche secondo me il momento dei regali è quello più imbarazzante. Ma, evidentemente, non tutti i genitori la pensano così…

    Rita: le feste organizzate con cura perché i bambini si divertano si riconoscono… purtroppo per ora sono state poche, mentre molto più spesso abbiamo partecipato a pratiche da sbrigare per sdebitarsi o a esibizioni a uso e consumo degli altri genitori.
    La vostra per i regali è una gran bella idea, attuabile quando le mamme sono in confidenza, la pensano allo stesso modo ed hanno voglia e tempo di dedicarsi alla raccolta dei soldi e alla scelta del regalo… beni molto rari da queste parti 🙁

    Mamma Cattiva: qui ti volevo… a dar voce ai miei pensieri cattivi
    Sono con te: ci vorrebbe sì una presa di posizione così, ma ammetto di aver scelto una via più defilata (regali non troppo costosi, quasi sempre libri, oggetti utili o giochi educativi). Comunque la nausea aumenta quando mi accorgo che quasi nessuno fa nemmeno caso a chi regala che cosa… Tempo buttato!
    Intanto, il valore delle cose cerco di insegnarlo almeno ai miei figli.

  10. Aggiungo una cosa: una volta lo scorso anno siamo stati invitati a un compleanno. La mamma in questione mi ha detto: “niente regalo. Davvero, non è per fare complimenti, se non fate il regalo va bene ugualmente”. Mathias era appena nato e io non sono riuscita in effetti a comprare/preparare nulla. Ma proprio nulla, neanche un bigliettino. Un pò mi ha imbarazzato presentarmi a mani vuote, ma quando poi in mezzo a tanti regali l’amichetto in questione non s’è neanche accorto che mancava il nostro, beh… ogni remora è passata.
    L’idea del regalo cumulativo è buona, il problema è capire in anticipo chi parteciperà alla festa e organizzarsi di conseguenza… in tanti magari promettono di partecipare, ma poi non si fanno vedere…

  11. Per scorso anno intendevo scolastico… 🙂

  12. Renata on 13 settembre 2009 at 16:21 said:

    Io fino ad oggi sono riuscita a rimandare la maggior parte di queste feste… se le cose stanno così, spero di riuscire ad evitare anche quest’anno. Dal profondo mi viene solo un “che schifo!”, poco educato forse.

  13. Triste, molto molto triste. Ma mi hai fatto riflettere. (pensieri sparsi: dal fabbricare i regali – mai visto il blog di Roberta Filava? – a usare il mercato equo a fare un buono (il regalo è acasa nostra, dove ti invitiamo a giocare – ok, suicidio a… ecco cosa mi lasciava perplessa quando nessuno accettava di venire a mani vuote da noi con la pulce appena nata….) grazie, buona serata e good night! s.

  14. Volevo scrivere anche io un post sui compleanni, dato che sabato sono stata ad uno e il prossimo sabato me ne aspetta un altro. Spesso anche noi tra amici ci organizziamo per fare un regalo cumulativo,ma non sempre è facile. Sono convinta anche io che i nostri figli hanno troppo e purtroppo differenziarsi richiede coraggio e molta tenacia. Vorrei comunque vedere la cosa da un altro punto di vista. Non è che l’indifferenza per i regali ricevuti è dovuta al fatto che durante i compleanni i bambini si divertono così tanto a stare tutti insieme che il regalo passa in secondo piano? Mi piace pensarla così

  15. MammaOggiLavora on 14 settembre 2009 at 09:36 said:

    Onestamente sono controcorrente.
    Mi intristisce il fatto che le feste siano diventate un orgasmo consumistico dove si guarda cosa e’ stato offerto e qual’e’ il regalo piu’ grosso, e poi tutti i regali sono accantonati da una parte.
    Alle feste si gioca, deve essere memorabile per quello.

    L’anno scorso, al compleanno del mio settenne ha ringraziato compitamente per ogni pacchetto, ma non ha aperto i regali alla festa.
    Ha aperto i pacchetti con calma a casa nei giorni che seguivano, gustandosi ogni singolo biglietto e giocando con cio’ che e’ stato offerto.
    Nessuno ha criticato: essendo “gli stranieri” della cittadina, tutti hanno pensato fosse un usanza francese.

  16. mio figlio ha tre anni, ma fa già le sue richieste. io, sinceramente, me ne frego e anche quest’anno per il suo compleanno gli ho preso un sano set da giardinaggio con cui lui si è divertito tanto all’ aperto. stop. anche mia madre non gli ha comprato niente … tanto, ci pensano gli altri parenti …
    tra l’ altro, dopo il trasloco, avevo messo via un sacco di giochi secondo me veramente inutili e li ho portati ad un orfanotrofio … è stata la rpima volta sinceramente. ma sono stata contentissima di averlo fatto.
    ho lasciato fuori solo un gioco – scelto da mio figlio – e il resto è andato agli altri bimbi.
    dai, tutto questo spreco … è veramente troppo troppo.
    però capisco benissimo quanto sia difficile per una mammma portare il proprio figlio a 3 compleanni la settimana con relativi regali !!!!!!!!
    paola

  17. Anche io cerco di evitare i compleanni. L’anno scorso siamo andati a due soli compleanni di amiche amiche di Pietro. Tutte e due hanno fatto quello che ci si aspettava da loro: una convulsa apertura dei pacchetti, senza ringraziare, senza neanche guardare cosa ci fosse dentro. Per fortuna si sono preoccupate le madri di rincorrere i genitori e ringraziare uno a uno. Per il compleanno di Pietro ho invitato 7 compagni di scuola a casa nostra. Devo dire che è andata bene: forse a casa i bambini si sentono più intimoriti e si sono comportati bene. Quanto ai regali, Pietro ha fatto il suo come tutti i bambini in queste situazioni, però sono riuscita a sequestrargli i giochi e a nasconderli, per darglieli con calma nel corso dei mesi. NON SE NE è NEANCHE ACCORTO!!! Io odio il consumismo sfrenato, la rincorsa al regalo di moda. Per ora lo sto proteggendo molto, speriamo bene!

  18. TuttoDoppio: per i regali cumulativi bisogna organizzarsi, e spesso non è possibile quando si decide all’ultimo momento se esserci o meno.
    Non oso immaginare cosa mi avrebbe detto il piccolo amico se mi fossi presentata a mani vuote anch’io… 😀

    Renata: prima o poi si comincia. E’ una faticaccia, qualche volta i bimbi si divertono molto, qualche volta meno, qualche volta viene solo un “che schifo!”. Ma fa parte del gioco 🙂

    Silvietta: riguardo agli inviti agli amichetti a giocare in casa mi sa che verranno altri post…
    Buona notte a te!

    Mamma di corsa: visione ottimistica… spero che abbia ragione tu (io sono una vecchia mamma resa ormai cinica dagli eventi ;-))))

    MammaOggiLavora: comoda la storia dei forestieri 😀
    Anch’io, da piccola, mi ricordo che aprivo i regali uno alla volta (io lo facevo quando gli amichetti, che non erano poi così tanti, arrivavano) e me li gustavo poi con calma ricordandomi bene da chi venissero.

    PaolaFrancy: anche qui da noi spesso si presenta la necessità di fare un po’ di spazio e si coglie l’occasione per ricordarsi di chi i giocattoli non li ha.
    Devo dire che ci piace che i nostri bimbi abbiano quello che desiderano, ma quanto rattrista poi vedere che tante cose finiscono ammonticchiate e dimenticate!

    Angela C2: in realtà io non è che proprio le eviti le feste… se non cadono in giornate con altri impegni solitamente li porto perché sono delle occasioni in cui si riuniscono tutti i compagni e quindi i bambini ci tengono molto.
    Per i miei figli, personalmente, ho sempre optato per compleanni in famiglia o con pochi amici. Può darsi che prima o poi chiedano altro, ma almeno su questo aspetto dei regali spero di poter mantenere una linea un po’ più sobria.

  19. anche io ho un vago senso di “superfluo” e di “sovraffollamento”.. aiuto.,.

  20. Ciao, BStevens 🙂
    Hai ragione: sovraffollamento… aiuto!

Rispondi

Post Navigation