Raccontare ai figli il nostro primo incontro? Perché no?

L’imperfezione, si sa, è simpatica di suo. E poi, diciamocelo, Chiara e le altre protagoniste della serie Una mamma IMperfetta sono belle, spiritose, deliziosamente imperfette e, come se non bastasse, inciampano sempre in imprevisti divertenti che tengono lontana la noia dal ritratto delle loro vite.

Così, se i miei figli alle elementari per parlare della loro storia sono tornati a casa chiedendomi banalmente il braccialettino dell’ospedale e il peso alla nascita, al figlio di Chiara viene assegnato l’improbabile compito di domandare ai suoi genitori come si siano conosciuti e innamorati. E Chiara che fa? Si fa assalire dal panico e prende tempo perché, naturalmente, sia lei che le sue amiche nascondono, ognuna a modo suo, segreti inconfessabili sul modo in cui è avvenuto il primo incontro con i rispettivi mariti:

alzi la mano chi non ha imbarazzo a raccontare ai figli come si è messo insieme col suo partner.

Eccomi qua, presente: ci sono io.

Non ho mirabolanti avventure da raccontare sul nostro primo incontro, anzi, posso quasi dire che io e Luca ci conosciamo da sempre. E i nostri figli lo sanno: stessa scuola elementare, che è oggi anche la loro, in due anni consecutivi, e poi stessa scuola media, lui nella sezione A, io nella B, e stesso liceo, lui nella F e io nella G… condividiamo la compagnia degli amici storici, persino gli aneddoti sui professori in comune, che riaffiorano alla memoria ancora dopo tanti anni. I nostri figli lo sanno e si divertono a sentircene parlare.

Diciamo sempre loro che non siamo sicuri di quando ci siamo incrociati la prima volta, probabilmente in oratorio, ma questo poco importa, perché allora ci vedevamo appena e perché, forse, prima o poi, ci saremmo incontrati comunque, crescendo a un isolato di distanza.
Ricordiamo bene invece di quando il nostro sguardo è cambiato, di quando abbiamo deciso di essere noi due e non ci siamo lasciati più. Eravamo due ragazzini, più vicini alla loro età che alla nostra di adesso: perché non raccontarglielo? Ci piace descriverci, anche con ironia, ai nostri figli, parlare di quando eravamo piccoli, che sappiano che lo siamo stati anche noi.

Magari ho più pudore a raccontare come sia stato dopo, conoscersi, cambiare e crescere insieme, attraversando tanti anni. Sono argomenti più delicati, anche più maturi.
Però poi penso che tante cose i nostri figli conoscano già della nostra coppia, da spettatori privilegiati delle nostre dinamiche quotidiane, delle nostre risate e delle nostre debolezze, tenerezze e insofferenze e che quindi forse, di questo, non sia necessario raccontare molto, ma basti vivere.

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Del nostro primo appuntamento ho già scritto qui.

Invece come siano avvenuti gli inconfessabili primi incontri di Chiara, Marta, Irene e Claudia con i rispettivi mariti lo potete scoprire vedendo l’episodio di oggi di Una mamma IMperfetta.

E voi come vi siete innamorati? Potreste raccontarlo ai vostri figli?
La conversazione prosegue sui social con #mammaIMperfetta.

One Thought on “Raccontare ai figli il nostro primo incontro? Perché no?

  1. Veronica on 12 novembre 2013 at 16:15 said:

    Ciaooo !!!
    Sono una laureanda di Educatore sociale e culturale, e lavoro in una scuola elementare cn un bimbo affetto da Sindrome di Down e in una struttura Gruppo Appartamento con utenza psichiatrica. Ho creato questo blog dove presento diverse modalità di insegnamento con metodi innovativi sia che pervengo dall’estero, sia che ideo personalmente.
    Visitatemi e Passate a vedere se vi interessa, Seguitemi 🙂

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