Ora che la scuola finisce

L’argomento era da settimane sulla bocca delle mamme fuori dalla scuola e anche fra le blogger serpeggiava qua e : le lezioni stanno per finire, tre mesi di vacanza sono lunghi, lo spettro della noia incombe, la solitudine mattutina delle mamme è agli sgoccioli… e via a enumerare e valutare tutti i possibili centri estivi: quello comunale nella scuola oppure all’oratorio ma anche nel museo, nel centro sportivo, nel laboratorio artistico, musicale o linguistico…

“E tu, Mamma in 3D, cosa fai? Dove hai iscritto il tuo Bimbo Grande?”

Cosa Faccio? Ad essere sincera, non ci avevo nemmeno pensato.
Capisco l’urgenza di trovare una buona soluzione per le mamme che lavorano fuori casa: è giusto che ci siano delle proposte interessanti ed è grave che quasi tutte queste siano piuttosto costose.
Ma io, per quest’anno, non mi sono posta il problema.
Io il mio Bimbo Grande lo tengo a casa.

Perché il primo anno di scuola è stato bello ma impegnativo, perché non si tratta più dell’asilo dove è sempre andato volentieri sino alla fine di giugno, perché lo vedo un po’ stanco e mi fa piacere anche solo lasciarlo dormire più a lungo la mattina.

Perché mi ricordo che alla sua età mi godevo la novità e i ritmi rallentati dell’inizio dell’estate.

Perché penso che, da bambini, ogni tanto sia giusto poter scegliere il programma della giornata e, semplicemente, non avere impegni.

Perché imparare a gestire il tempo libero e anche la solitudine è importante e stimola la fantasia.

Perché più volte nel corso dell’inverno mi ha detto di essere dispiaciuto di aver potuto sfruttare poco tutti i suoi giochi.

Perché fra meno di tre di settimane partiremo per il mare e lì potrà rifarsi per un paio di mesi tra aria aperta, compagnia degli amici, corse e bagni.

Perché, dopotutto, a casa ci siamo io e la sua sorellina e, nel pomeriggio, torna suo fratello.

E poi anche perché, in queste giornate di chiusura della scuola in quanto sede di seggio elettorale, abbiamo fatto le prove generali: oltre alla silenziosa Piccolina ho avuto intorno il mio Bimbo Grande che tranquillo giocava, leggeva, disegnava, faceva i compiti, poneva domande.
E, fra le altre cose, mi è capitato di avere con lui conversazioni come questa:

“Mamma, beata te… mancano pochi giorni al tuo compleanno!”
“Be’, non è che alla Mamma interessi tanto…”
“Perché? Scusa, dai, tra poco festeggiamo il tuo compleanno!”
“Amore, sai, per i grandi non è importante come per i bambini. Non è che proprio si festeggi…”
“Perché?”
“… perché si diventa vecchi…” (alzo gli occhi al cielo e rido)”…ormai io non cresco più, invecchio!
“Ah” (ci pensa un po’ su)
“Senti, Mamma…. ” (sorride)
“Eh?”
“Però tu comunque sei sempre bellissima!” (e mi guarda con quegli occhi…).

Ecco, è così.
Non so quanto potrà durare ancora.
Perché negarmi l’opportunità di sentirmi dire cose come questa?

15 Thoughts on “Ora che la scuola finisce

  1. io penso solo che è molto diverso quando si tratta di 3 settimane, e poi 2 mesi di mare.

    se dovessi stare 3 mesi in città, con una settimana di mare, forse faresti valutazioni diverse 🙂

    qui da noi cmq i centri estivi non sono totalizzanti……sono di 4-5 settimane (a meno di non iscriverli poi a tutti i turni per un totale di 15 settimane :-))….e cosi’ c’è tempo per tutto…..

  2. My, senz’altro! (l’ho anche scritto, le mie considerazioni sono frutto della mia particolare situazione).
    Però conosco anche tante mamme che riempiono di intensissime attività anche solo un paio di settimane tra la fine della scuola e la partenza per le vacanze… questo mi mette un po’ d’ansia 🙂
    Ciao!

  3. Eh si, perché negarsi queste opportunità?

    Pensa che BUH è già arrivato alla fase in cui, se solo intuisce che sto per sgridarlo, mi dice subito: Mamma sei bellissima!

    Sa già giocare bene le sue carte il monello!!

  4. Hai ragione, anche io vedo O’Pensieroso stanco e non è ancora finita, perchè venerdì c’è il saggio di danza e siccomechesonoetoiledellascala hanno le prove quasi tutti i giorni. Ma ci farò su un post, così vi racconto. Penso che anche io lo terrò a casa con me e O’casinaro.
    Ciao ciao!
    Angela

  5. io non li ho mai iscritti a nessuna attività estiva anche se penso sia un ottima cosa per i genitori che lavorano.
    Noi ce ne andiamo al mare il più possibile e quando siamo a casa, mi invento qualche gioco per loro (anche se ammetto che non sempre è così facile).
    Lo scorso anno dopo la chiusura del lido le ultime due settimane di vacanza sono state difficoltose, perché passare dalla iper attività del lido alla tranquillità della casa, per il mio ometto non è stato facile, voleva che giocassi SEMPRE (intendodirepropriotuttalagiornata) con lui e che mi inventassi sempre cose nuove, perché lui sosteneva di annoiarsi e di non avere idee (che poi non era vero…)

  6. ITmom on 9 giugno 2009 at 17:23 said:

    concordo, i ritmi rallentati bisogna imparare ad apprezzarli da piccoli. altrimenti sembra che la vita debba essere sempre vissuta intensamente, di corsa e senza un attimo di pausa. a me questo spaventa molto come mamma.

  7. Io per ora non ho il problema. La mia grande entrerà alle elementari solo il prossimo anno. Credo che in quell’occasione anche io eviterò i centri estivi. Sarà per noi l’occasione per stare un pò insieme.Una sorta di evento che accade rarissimimamente da quando, a 13 mesi, è diventata sorella maggiore e che non accadrà più l’anno successivo quando anche la sorella di mezzo comincerà la scuola dell’obbligo. Questo è il primo motivo, il secondo è molto meno profondo, ma non meno importante; è l’aspetto economico. Con 5 in famiglia e uno solo che lavora eliminare le spese superflue è un must e purtroppo non vale solo per la scuola estiva!

  8. Concordo assolutamente con te. Se se ne ha la possibilità, credo sia la scelta migliore…

  9. io ho contemplato di fargli fare qualcosa a luglio (ai grandi quattrenni), un pò perché con il piccolo avrei vita più semplice almeno al mattino (sì, lo so, sono sfacciatamente egoista) un pò per non farli annoiare a morte sempre a stare loro due insieme forzatamente (che poi diventano pesantisssssimi).
    però di fatto non li ho ancora iscritti a nulla… intanto hanno davanti 3 settimane al mare, due con noi + 1 coi nonni… beati loro!

  10. Io ancora non ho di questi “problemi”, ma penso che farei la stessa considerazione se fossi nelle tue condizioni. Sono convinta che per quanto faticoso possa essere trascorrere l’intera giornata con i figli (specialmente 3), la fatica è ricompensata dagli abbracci, i baci, i discorsi che fanno e che ti mostrano come loro abbiano capito benissimo che tu hai scelto di stare insieme. In bocca la lupo allora.

  11. Murasaki: che furbetto 😀

    Angela C2: i saggi li mettono in grande agitazione… In bocca al lupo all’etoile!

    Pensataaddosso: anche per noi, dopo il mare, è dura la ripresa dei ritmi cittadini… viene a tutti un po’ di claustrofobia. Lì sì che non vediamo l’ora che la scuola ricominci. Ciao!

    ITmom: è così anche per me. Penso che siamo noi adulti che rischiamo di riversare su di loro la nostra smania di impegnare ogni momento libero. Ne avranno di tempo per stressarsi… vorrei che ora si godessero un’infanzia sostenibile.

    3bin3a: anch’io sono a casa, quindi mi dà un po’ fastidio ricorrere a servizi a pagamento di cui non ho strettamente bisogno. Certo, se un domani dovessi rendermi conto che un’attività fosse veramente utile e interessante per loro, allora ci penserei.

    TuttoDoppio: se fossi a Milano in luglio, probabilmente penserei a qualcosa anch’io… Credo che l’egoismo sia un’altra cosa! 😉

    Mamma al quadrato e Mammadicorsa: grazie del sostegno 🙂

  12. Condivido e ti invidio. Hai toccato un tema che mi tocca da vicino. Nei tre anni precedenti tra gravidanze e maternità ho sempre trascorso il mese di luglio a casa con i bambini. Quest’anno Marco e Luca saranno impegnati tutto il mese di giugno e luglio a nido e scuola estiva. Mi sento egoista. Io alla loro età mi godevo l’estate con la mia mamma e i miei fratelli lontano dal caldo e dall’afa. A volte Marco mi chiede mamma stiamo a casa insieme oggi? E la risposta è sempre la stessa.

    Va bhe mi fermo e scusa lo sfogo personale.
    Goditi i tuoi piccoli che di tempo per socializzare ed essere impegnati ne hanno già tanto!

  13. Renata: te l’ho accennato anche da te… facciamo delle scelte, e ne affrontiamo i pro e i contro. Di egoiste però non ne vedo 😉

  14. Che sogno..due mesi di mare! il mio Grande a Luglio al campo estivo, la Piccola dai nonni. Anche per quest’anno, tutto sembra sotto controllo.

  15. Laura.ddd: senza dubbio i due mesi di mare sono un privilegio. I bambini solitamente rifioriscono, io quando sono sola con loro non mi fermo mai… però si sta bene.
    Comunque anche un mese di luglio da coppia non deve essere male 😉

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