Non mi annoio

“E come farai quando saranno tutti a scuola? Ti annoierai!”

Me l’hanno detto tutti, magari con intenzioni e toni diversi, ma, soprattutto negli ultimi tre anni, nessuno si è perso un’occasione per esprimere questa originalissima previsione.

Rispondevo perplessa: “Mah? Vedrò”.
E dentro di me pensavo che allora mi sembrava impossibile anche solo l’idea di avere del tempo per annoiarmi e che, tutto sommato, se anche fosse accaduto, forse non sarebbe stato un male, almeno per un po’.

Ebbene, almeno per il primo mese di questo nuovo anno scolastico, adesso posso pronunciarmi. Non solo non mi annoio, ma ho l’impressione di correre come non mai.
Vado, sbrigo, organizzo, programmo, cerco di conciliare le esigenze e gli orari dei tre, di prestare a ognuno l’attenzione giusta, di soddisfare le richieste delle maestre, di seguire i problemi della scuola e delle varie classi, di conoscere i genitori dei nuovi compagni evitando possibilmente di confondermi riguardo a quale sia il figlio di cui di volta in volta mi sto occupando (perché capita spesso che anche la risposta banale “ciao, sono la mamma di…” sia interrotta da una pausa di indecisione che non fa ben figurare). Non ho ancora nemmeno sfoderato l’elenco dei buoni propositi che può essere tranquillamente riciclato dallo scorso autunno e già non ho un attimo di tregua, non un giorno uguale all’altro, mai la sensazione di essere in pari con quello che vorrei fare.
Non solo non mi annoio, ma sicuramente non mi riposo.

In tutto questo, mi accorgo che mi fermo di rado qui nella mia quarta dimensione. Passano le settimane e fatico a mettere a fuoco un pensiero e a fissarlo in una forma definita.

Qualche giorno fa ho letto questa frase di Paul Auster che a me, ben lungi dall’aver velleità da scrittrice, è sembrata significativa anche per chi annota, come in un diario, per lasciare traccia o, semplicemente, per conservare ricordi:

Tenni gli occhi aperti, cercai di assorbire tutto quello che mi stava succedendo attorno, ma senz’altro fu molto anche quello che mi sfuggì. Piaccia o no, posso scrivere solo quello che ho visto e sentito – non quello che ho perduto.

Allora, mi domando, in questo periodo intenso nei ritmi ma anche nei cambiamenti, sto forse perdendo molto?

Ancora penso di no. Sto correndo, ma sto anche osservando i miei tre bambini che affrontano delle grandi novità che richiedono loro dei bei balzi di crescita, sto cercando di accompagnarli adattandomi alle loro necessità che si modificano continuamente, sto recuperando alcune cose che sono rimaste indietro negli anni dell’accudimento dei piccoli, sto imparando di nuovo, perché dopo otto anni c’è bisogno di re-imparare, a stare da sola. Sto cercando di assorbire tutto quello che sta succedendo, sperando di non dover poi scoprire che sia troppo quello che mi sfugge in questa corsa e andrà perduto.
Forse sto anche aspettando di annoiarmi un po’.

15 Thoughts on “Non mi annoio

  1. Credo sia facile per gli altri dire che ti annoierai. Ma a me sembra difficile che lo sia, almeno per il momento.
    Anche se vanno tutti a scuola, sono ancora piccoli e rincorrere tutto quel che c’è da fare e organizzare per tre bambini, mi dà l’idea che sia impegnativo quanto un lavoro a tempo pieno…

  2. Guarda, anche se avere tutti i figli a scuola significasse non avere il resto da gestire mentre loro sono via, penso che comincerei ad annoiarmi dopo circa 10 anni di dolce far niente: hai voglia quanti film/libri/serie TV ho da recuperare! 😉

  3. Molto semplice: stai crescendo!

  4. Eh mia cara! la noia… dunque mi pare sia il titolo di un libro, vero? No, perché la parola è fuggita dal mio vocabolario già da qualche anno e non è più tornata! Con buona pace di Moravia e del suo protagonista, che mi fece venire una rabbia ma una rabbia all’università quando lo lessi!!!!

  5. che la gente non capisca granchè è noto. quando mandai al nido le gemelle, tutti mi chiedevano cosa avrei fatto, se avrei ripreso l’università, se mi sarei annoiata. per i miei intelligenti conoscenti occuparsi “solo” di una bimba di 11 mesi dalle 9 alle 15.30 e tre bimbe tra gli 11 e i 24 mesi dalle 15.30 in poi, era “fare nulla”. e non dormivo mai. bah.

  6. Io semmai mi annoio quando li ho a casa, come adesso che siamo bloccati in casa dalla febbre della Principessa e la giornata non passa mai. Quando sono a scuola non sto ferma un attimo.

  7. Ogni tanto mi piacerebbe annoiarmi…. 😉

  8. Quando ultimamente sono passata sul tuo blog e ho visto che non aggiornavi mai la pagina, mi sono detta: “stai a vedere che anche lei è come me, vorrebbe scrivere, vorrebbe trovare le parole, vorrebbe trovare il tempo per radunare i pensieri, ma evidentemente i cambiamenti sono tanti e tali che la cosa più difficile sembra essere quella di metterli tutti insieme!!!”. Non sai che felicità non essere sola in questa giostra impazzita!!! A casa di mammadicorsa è un anno che le cose cambiano di giorno e in giorno e ogni giorno mi sento impreparata, ma francamente non cambierei niente di quello che ho.

  9. Non so. Sono riflessioni aperte anche per me.
    Da un’angolatura diversa, che è quella di chi lavora, quella della conciliazione.
    Non ho risposte. Ci sono giorni in cui li vedo due ore, giorni in cui riesco a passare un pomeriggio intero con loro.
    Tutti i giorni sono però vissuti sempre di corsa.
    Il piccolo ha 4 anni. Tra un po’ non è nemmeno più piccolo.
    Io non so se to facendo bene o male. So però due cose: che sono sereni e che faccio tutto con amore.
    Anzi tre: che sono imperfetta. ;-9

  10. i miei child hanno iniziato quest’anno ad andare entrambi a scuola, sarà che non è ancora cominciata la mensa entrano alle 9 escono alle 12 ho giusto il tempo di fare i servizi in pace

  11. Paola on 14 ottobre 2010 at 23:29 said:

    Ciao! Potrei averlo scritto io questo post, tanto è simile alla mia la tua situazione!! Sono anch’io a casa da sola dopo 8 anni in cui ogni mio passo era seguito da un bimbetto bisognoso di attenzioni, e come te non mi sento affatto annoiata. Anzi, quante cose ho da fare e quante in programma…La differenza è che ora tutto segue i miei ritmi, ed è una piacevole sensazione. E quando i tre ragazzetti tornano da scuola io sono più serena. Paola

  12. Amalia on 15 ottobre 2010 at 18:28 said:

    io sono del parere che le mamme a tempo pieno non solo non si annoiano mai, ma si fanno il mazzo il doppio perché la cura, le incombenze e l’educazione dei figli ricadono tutte sulle loro spalle.
    mammasidiventa.ilcannocchiale.it

  13. Murasaki: infatti, è così. Ciao!

    Lanterna: oh, sì! Anch’io avrei tanti di quei libri da leggere…
    E invece tutto questo tempo libero non lo intravedo nemmeno.

    M di MS: se non sapessi quanto pensi anche tu di essere molto più tosta adesso che 10 anni fa, crederei che mi stessi dicendo che invecchio ;-)))

    Angela: so che anche tu sai bene…

    Polly: siamo tutte circondate da una folla di “intelligenti conoscenti”, mi sa.

    Oh mamma: hai ragione, la noia vera è quella delle reclusioni per i malanni.

    Patamà: ecco centrato il punto!

    Mamma di corsa: be’, certo, quello che vivi tu adesso, con l’arrivo della sorellina è davvero un periodo da “giostra impazzita”! Ma, come vedi, non ci si abitua mai 🙂
    A presto

    Silvia: imperfette tutte, qui. Ma sempre in riflessione. E di corsa. (sono tre anche le mie, hai visto?) 🙂

    Supermamma: anche la mia Piccolina è fuori solo fino alle 13.45. Giusto il tempo…

    Paola: aspetto di riuscire ad imprimere davvero i miei ritmi per sentirmi più serena. Non ho ancora preso bene le misure…

    Amalia: grazie! fa piacere ogni tanto sentirselo riconoscere 🙂

  14. Sai cosa penso ma non dico spesso? Che proprio quando tutti prevedono che mi annoierei perché loro sono grandicelli e a scuola io inizierò a pensare di dire basta a questa vita.

  15. Eh ma tu, MC, sei un’originale! ;-)))

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