Un portone al Fuori Salone

In questi giorni, la zona in cui abitiamo si trova ad essere centro nevralgico del Fuori Salone, grande evento annuale per la Milano del design.

Questo significa che ogni angolo, ogni vetrina, ogni cortile e varco possono ospitare temporaneamente esposizioni di opere creative e presentazioni di prodotti o marchi famosi e che le strade si riempiono, ad ogni ora del giorno e poi sempre di più fino a tarda sera, di visitatori di vario genere: si possono incontrare gli addetti ai lavori, gli intenditori appassionati, frotte di giovani stranieri in assetto da vacanza, i residenti incuriositi dall’opportunità di venire a contatto con eventi apparentemente così lontani dalla nostra realtà e invece sorprendentemente così vicini a casa ed altri residenti, costretti a svicolare, per riuscire a condurre, anche nella settimana eccezionale, la solita quotidiana vita.

Oggi pomeriggio, a me toccava quest’ultimo ruolo: superati i capannelli di gente di fronte ai cartelli colorati che segnalano le installazioni e i furgoni dei venditori di panini con la salamella, con il borsone per la piscina sulla spalla, aspettavo insieme al Bimbo Grandicello l’uscita del Grande da scuola.

Come al solito, mi tenevo un po’ a lato della gran folla che si accalca davanti al portone e, nell’attesa, mi guardavo intorno. Così, già da lontano ho notato Lei: una creatura di notevole bellezza, abbigliata in modo estremamente eccentrico e con il caratteristico sacchettino pieno di omaggi e opuscoli del Fuori Salone. L’ho seguita con lo sguardo avvicinarsi alla ressa di mamme, tate e nonne e, mentre mi domandavo come avrebbe potuto attraversarla senza impolverare le scarpe di vernice rossa fiammante che, fra zeppa e tacco, arrivavano ai 16 centimetri, ho pensato tornerà indietro, attraverserà la strada…

E invece, con grande stupore, l’ho vista avanzare, senza per questo confondersi minimamente con la folla, e allungare il collo, incuriosita, credendo di trovare chissà che… dopotutto, avrà pensato: un grande palazzo, un portone aperto, tutta questa gente trepidante al Fuori Salone… Chissà quale eccezionale evento!

Mi immagino la delusione, nell’intravedere i gruppi di bambini, stropicciati e stanchi dopo le otto ore di scuola, farsi largo per raggiungere l’uscita…
Altrimenti, se l’evento dovesse esser stato apprezzato, allora altro che Fuori Salone! Noi ci esibiamo tutti i giorni dell’anno, non solo dal 13 al 19 aprile: stesso marciapiede, stesso portone, stessa ressa indisciplinata.

13 Thoughts on “Un portone al Fuori Salone

  1. scusami la Lei chi era? in ogni caso avete tutto il mio sostegno spirituale per questa settimana di similinferno.

  2. Ahahahaahahah!
    Questa è bella!

    Pensa che domani qualcuno scriverà un post su due mamme strafighe in giro per le installazioni…

  3. Marlene: no, no… non una Vip, senz’altro una donna molto bella, probabilmente una modella o qualcosa del genere, ma, tutto sommato, una delle tante, in questo contesto.

    M di MS: strafighe!!! :-)))

  4. poraccia!!! comunque davvero coraggiosa la ragazza..soprattutto per il tacco 16.
    comunque chissà che casino muoversi lì da te. forza e coraggio che settimana prossima è tutto finito e poi magari è anche bello avere un evento a portata di mano…

  5. Anonymous on 16 aprile 2010 at 09:01 said:

    da chicca
    zona via savona, via tortona e giù di lì!!! Già un casino pazzesco!!!

  6. ahahha bella questa!

  7. eh eh! bella ‘sta scena!!!
    la settimana del salone pero’ e’ veramente cosi’ … ci sono istallazioni ed esposizioni OVUNQUE!!!

  8. che ridere, m’immagino la delusione… fatti suoi!

  9. bella le descrizione della nostra zona in questa settimana! eh si! anxhe io abito in ZonaTortona e mi sa che anche la scuola dei figli è la stessa.
    comunque a me piace tutta questa gente strana, e anche noi ce ne siamo andati in giro a vedere tutto il possibile! per fortuna non abbiamo avuto bisogno della macchina che giace parcheggiata in una zona off limits!!!
    ciaoooo

  10. Ciao a tutte! Mentre scrivo sento dalle finestre chiuse le voci in lontananza: c’è ancora gente in giro alla fine di questa domenica di tempo incerto. Domani pomeriggio tornerà tutto alla normalità (Clara lo sa…;-)), anche davanti alla scuola.

  11. Anche la mia zona è stata invasa dal Fuori Salone, ma quest’anno me lo sono gustato con la mia piccolina, che ha “testato” tavole e sedie e persino trovato un paio di designer olandesi attentissimi al lavoro con bambini (laboratori e disegni)…A me Milano invasa dagli stranieri e dalle idee mi piace, mi piace sentire l’energia che sprigiona da molti eventi e ammetto che sono disposta a sopportare di un buon grado i disagi del traffico pur di vedere, almeno una volta all’anno, Milano un po’ più metropoli e meno provincia

  12. potevi lasciargli lo zainetto di tuo figlio come gadget, avrebbe apprezzato???? 🙂

  13. Francesca: anch’io, per mezza giornata, ho approfittato dell’occasione trasformandomi in turista nel mio quartiere, anch’io con la Piccolina appresso.

    Alem: può darsi… qui, in quelle giornate, tutto pare nobilitato 😀

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