Non credevo di essermelo dimenticata, invece mi ha sorpreso quasi come fosse una novità l'ascoltare due quattrenni giocare qui in casa.
La Piccolina ha inaugurato, finalmente in prima persona, la stagione degli inviti alle amichette e così sono tornata indietro nel tempo. Relegati i fratelli maggiori al ruolo di divertiti spettatori, per un paio d'ore hanno comandato due piccole donne, tra bambole, cucina, pennarelli e approcci alla danza.
Per un intero pomeriggio i pupazzi sono rimasti pupazzi da accudire e nessuno li ha presi a calci ingaggiando partite clandestine in corridoio.
Sui fogli da disegno solo bambine dai capelli lunghi ed esperimenti in stampatello maiuscolo, nessuna Formula 1 né squadra di calcio, nessuna classifica fitta di numeri e date, nessun fumetto né cronaca sportiva scritta in corsivo.
Perché di solito lei rincorre i fratelli imitandoli, non il contrario. E noi Famiglia in 3D, quasi senza accorgercene, facciamo lo stesso, calibrando attività, letture e discorsi sulle età dei due più grandi.
E' stato bello per tutti gustare un equilibrio diverso per qualche ora.
Ed è stato forse per questo che qualche giorno dopo, in una domenica di febbre e noia, dallo scaffale dei dvd, fra i titoli inviati nella seconda busta dalla Universal, mi sono decisa a scegliere questo:
