giovedì 28 gennaio 2010

Cinque anni

Cinque anni da quell'assolato pomeriggio invernale in cui, insieme alla luce che dalla finestra invadeva la sala parto, coi tuoi quattro chili mi hai sorpresa e travolta, fugando ogni tacito dubbio che, di nuovo, potessi vedere qualcosa di così bello e provare, ancora, un amore così forte, una felicità così intensa.

Cinque anni dalle prime immagini di tenerezze fraterne, di adorazione e competizione, di complicità e rivalità, di risate e urla, di baci e manate.

Cinque anni di intraprendenza e ricerca di coccole, di osservazioni argute e silenzi da interpretare, di simpatia e timidezza, di vivacità e costanza, di orgoglio e dolcezza, di quella voce potente che si fa deliziosa quando canti, di quel faccino lì

Buon Compleanno, Bimbo Grandicello,
Amore Bellissimo della Mamma!

venerdì 22 gennaio 2010

In giro per il mondo

A Casa in 3D risuona una voce femminile squillante, con una pronuncia particolare, che, accompagnata da una musica incalzante, vagamente ansiogena, declama nomi di località geografiche.
Mistero presto risolto: la mattina di Natale, sotto l'albero, abbiamo trovato anche questo:


Da allora, in questo freddo inverno molto casalingo, i miei figli girano vorticosamente il mondo: il Bimbo Grande migliora via via i suoi record alla ricerca di Stati, capitali e regioni d'Italia, il Bimbo Grandicello, con la sua passione per la musica, predilige la rassegna degli inni nazionali, ma oggi ha rifiutato con fermezza il mio aiuto dimostrandosi in grado di trovare in rapida successione Madrid, Mosca, la Francia, Pechino, l'Antartide e l'Emilia Romagna, accennando poi la prima esitazione di fronte alla definizione di Emisfero Settentrionale.

Io, da lontano, sento la voce elettronica e rimpiango che il volume sia così alto, però riconosco il suono che contrassegna le risposte sempre più spesso esatte e sono contenta che i miei figli imparino divertendosi, penso che le nozioni acquisite a quest'età senza nemmeno fare fatica saranno durature e, vedendoli così interessati a scoprire dove abitino gli Zii d'America ed a seguire le rotte aeree dei loro viaggi, sento con emozione che il mondo si fa sempre più piccolo e che questo è il futuro verso cui giustamente sono proiettati i miei figli.

Poi leggo questo articolo sulla scomparsa della Geografia dai programmi ministeriali delle scuole superiori… e provo una sensazione di vertigine: allora non ci stiamo muovendo verso il futuro? o forse è fuori di qui che si ritorna indietro?

Che tristezza. Speriamo almeno che ci lascino il nostro mappamondo, senza mettere in dubbio la sfericità della terra.

sabato 16 gennaio 2010

Beati fra le donne

E' capitato qualche mese fa al Bimbo Grande, di essere ospitato, con sua grande sorpresa, per un pomeriggio di giochi con ben due sue compagne di classe. Femmine.
La mamma della padrona di casa mi ha rivelato: "Le ho detto di invitare anche un maschio, questa volta. E lei ha scelto il tuo Bimbo Grande".
Scelto, fra una dozzina di altri.
Stupito, perché sosteneva di non essere nemmeno in gran confidenza con le due.
Piccoletto, perché sette anni è già un'età in cui le bambine cominciano a sembrare più ragazzine dei loro coetanei.
Dubbioso, perché si domandava come avrebbero ingannato il tempo.
Non si è tirato indietro e, alla sera, ha ammesso di essersi parecchio divertito, fra giochi in scatola e incontri di rugby domestico.

E' capitato oggi al Bimbo Grandicello, di partecipare ad una festicciola decisamente in rosa: femmina la festeggiata, sua carissima amica (a tratti definita fidanzatina), femmine la di lei sorella maggiore e le amiche che intrattenevano i piccoli ospiti che erano, manco a dirlo, tutte femmine, tranne due.
Accolto sulla porta dalle donzelle in maschera, lui, in abiti civili, non si è tirato indietro e si è destreggiato brillantemente fra giochi di gruppo, danze e apertura di regali col tema ricorrente di Hello Kitty.

Non ci sono dubbi. I due Fratelli in 3D riscuotono un certo successo con le ragazze.
Io, futura suocera, per ora sorrido intenerita e un po' me ne compiaccio. Per ora.

sabato 9 gennaio 2010

Il richiamo della palla (ehm, cubo)

Il venerdì pomeriggio piovoso e casalingo volgeva faticosamente al termine. Le pizze a lievitare, mi sono distratta al computer.

Dal momento che a Casa in 3D ormai da tempo sono stati banditi gli oggetti di forma sferica, i due fratelli si sono come di consueto organizzati prendendo a calci un cubo di pezza tra il corridoio e l'ingresso.

Gli occhi fissi sullo schermo, li ho lasciati fare pensando, come al solito: solo per un po', hanno bisogno di sfogarsi, poi dovrò fermarli.

La partita si è accesa, gli animi hanno iniziato a scaldarsi, anche la Piccolina si è fatta coinvolgere dal gioco.

Io ero su aNobii, è vero, perché questa storia della nuova valutazione dei libri con le cinque stelline mi ha portato via del bel tempo, però c'ero, ero lì, a qualche metro, ed ho cominciato a dire Basta! e a ripeterlo e poi ad alzare la voce.

E quelli hanno continuato, come se niente fosse. Hanno soltanto replicato, fra un calcio e l'altro: "I cinque minuti non sono ancora finiti."

(…?…)

"Cinque minuti? Quali cinque minuti? Nessuno vi ha concesso cinque minuti. Dovete smetterla e basta. Se no va a finire che qualcuno si fa ma…"

Neanche il tempo di finire la solita frase, e sul pavimento di marmo si svolgeva un corpo a corpo serrato, culminato in un groviglio inestricabile.

I suoni della zuffa raggiungevano l'ascensore su cui un imbarazzato Papà in 3D scambiava educati convenevoli con una vicina, per poi varcare la soglia e trovarsi davanti, al termine di una dura giornata di lavoro, i due fratelli malconci e una Piccolina che, le braccia al cielo, urlava Gol!

A palla (ehm, cubo) ferma, il bilancio è di un occhio nero del Bimbo Grande e di una conseguente significativa punizione che coinvolge entrambi, perché non è nostra intenzione distinguere se abbia maggior torto chi ha dato un calcio in faccia a suo fratello anziché alla palla (ehm, cubo) o chi in risposta ha provato a morsicare la guancia all'altro.

Le pizze pronte nei piatti, i tre hanno mangiato coi faccini puniti, meditando probabilmente la prossima partita clandestina, mentre Mamma e Papà in 3D hanno mantenuto sguardi severi, ridendo sotto i baffi e riproponendosi, come sempre, di far finalmente sparire quei cubi di pezza dal portagiochi.

mercoledì 6 gennaio 2010

L'era del Trivial Pursuit

Appartengo alla generazione cresciuta passando interi pomeriggi sottratti allo studio insieme ai compagni del ginnasio e del liceo e tranquille serate fra universitari, seduti per terra prima, intorno ad un tavolo poi, sempre sfidandosi a partite di Trivial Pursuit. Ricordo ancora bene alcune domande curiose, le battute memorabili dei vecchi amici, le conoscenze esibite con soddisfazione, le cose imparate giocando.

Dopo qualche anno di attesa, arrivati ai sette anni e mezzo del Bimbo Grande ed ai quasi cinque del Grandicello, io e Papà in 3D abbiamo pensato che fosse finalmente giunto il momento di introdurre in casa il gioco, nella sua versione junior. Come da suggerimento, allora, la letterina scritta dal Bimbo Grandicello per il regalo a suo fratello diceva: Caro Babbo Natale, vorrei che portassi a mio fratello un gioco di società con tante domande difficili da bambino grande, così possiamo giocare insieme e anch'io imparo tante cose e infatti sotto l'albero, la mattina di Natale, c'era anche questo:


Speravamo si divertissero, fantasticavamo di tirar tutti la mezzanotte a Capodanno giocando insieme ai Nonni, e così è stato. Ma non arrivavamo ad immaginare che le domande a ritmo serrato sarebbero state la colonna sonora di queste vacanze… Si sono appassionati, eccome! E noi abbiamo scoperto che conoscono tante cose, non solo sugli animali e la geografia, ma anche sull'attualità perché, come grida trionfante il Bimbo Grandicello, "questa l'ho sentita al telegiornale!" e addirittura masticano qualcosa di Internet, fra LAN, spamming, java e download, perché, dopotutto, le conversazioni tra blogger le ascoltano…
E poi giocano anche da soli, fra loro due fratelli, mentre la Piccolina passa il tempo posizionando con pazienza tutti i triangolini colorati negli spicchi delle pedine: si leggono le domande con le risposte multiple, il Grande con sicurezza, il Grandicello con qualche incertezza, rispondono, indovinano o sbagliano, esultano o si arrabbiano, e capita che si producano in siparietti come questo:

B. Grande: "Allora, gli OGM sono Organismi Gustosamente Mangiabili, Genericamente Mescolati o Geneticamente Manipolati?"
B. Grandicello: "Gustosamente Mangiabili!"
B. Grande: "Nooo! Geneticamente Manipolati…"
B. Grandicello: "Ma come? Cosa vuol dire? che si manopolano come il calcetto?!"

E allora, ad un Bimbo Grande che, guardando oggi malinconico l'albero di Natale e le decorazioni che tornano in cantina, ci dice "Uffa, non ho voglia di tornare a scuola domani. Anzi, vorrei che la scuola non esistesse più. Tanto noi impariamo tutto col Trivial", ci tocca rispondere che di strada da fare ce n'è ancora tanta.