Sentirsi parte dell’arredamento

Soffro di quello che chiamo Complesso della Mamma Fin Troppo Presente.

Quando ho inserito i miei primi due bimbi all’asilo, dopo averli tenuti a casa con me per più di tre anni, ero circondata da mamme con pargoli urlanti appesi ai pantaloni ed io, lì con i miei occhi lucidi, a malapena ho ricevuto un bacio di saluto dai miei, che nemmeno si sono girati una volta per controllare se me ne andassi o rimanessi. Per carità, una bella fortuna, però…

Quando Papà in 3D torna a casa la sera o propone qualche iniziativa, assisto a scene di entusiasmo irrefrenabile, che a me è difficilissimo vengano riservate. Bei quadretti familiari, però…

Però, a essere sincera, mi sento un po’ come se per i miei figli fossi parte dell’arredo fisso, alla stregua di una lampada o di un comodino.
Del resto, la Mamma c’è, la Mamma risponde, la Mamma accompagna e viene a prendere, con la Mamma si fanno le cose che si devono fare, si mangia, si lavano i denti, si va dal pediatra.

Ogni tanto, avrei la tentazione di farmi desiderare un po’, di giocarmi la carta dell’assenza.

E poi succede che, da qualche giorno, la mia Piccolina (di 20 mesi) attraversa una fase che, l’avevo dimenticato, hanno passato anche i suoi fratelli alla sua età: quando per caso rimango un po’ più a lungo con i vestiti con cui sono uscita (niente di mondano, probabilmente solo per la scuola, l’asilo o la spesa), lei, più o meno come un cagnolino, mi insegue porgendomi la mia divisa da casa e non si dà pace finché non la indosso.
Mi controlla: maglietta, tuta, calzine antiscivolo e alla fine se ne va soddisfatta e torna a giocare tranquilla.

E allora metto da parte le mie strategie seduttive e penso: va be’, forse, dopotutto, di questo comodino hanno bisogno!

6 Thoughts on “Sentirsi parte dell’arredamento

  1. Provo la stessa cosa con il pupino… lui è sempre con me a casa (19 mesi) e mi considera talmente scontata che la mattina, quando si sveglia, mi da un saluto frettoloso e poi cerca i cani con cui giocare. Ma la scorsa settimana è stato via due giorni solo con il papà, non ha mai pianto e non mi ha mai cercata, ma quando è tornato a casa mi ha abbracciata forte forte per un minuto, poi è tornato a giocare. A me è bastato :-*
    barbara

  2. Pimpa3 on 26 febbraio 2009 at 19:41 said:

    Anch’io faccio parte degli arredi… se esco con mio marito quando rientriamo mi calpestano per salutare lui le gallinacce!!!

  3. Babina: ma certo, a noi mamme basta poco. E poi è bello vederli tranquilli, forse proprio perché sanno che ci siamo.

    Pimpa3: che bello, fra un po’ di anni metteremo su un mercatino di mobili usati!

  4. Ma no dai, non ci buttiamo giù… un mobiletto in casa serve sempre: uno ci poggia la tazzina del caffè, le chiavi di casa, il giornale…. 😉

  5. Ciao, ho appena scoperto il tuo blog e che tu mi conosci già. Benvenuta nella blogosfera!
    Anche a me, per tanto tempo, con il bimbo più grande è successo quello che dici tu. Da qualche mese invece, per motivi misteriosi, è diventato mammone e affettuoso. Mi ci crogiolo, soprattutto quando lo metto a letto, così me lo posso sbaciucchiare tutto (anche se poi fa finta di lavarsi!).

  6. Pimpa3: :)))

    M di MS: ciao, e grazie!
    Di coccole, per fortuna, se ne fanno fare tante anche i miei. E io ne approfitto e me li mangio…
    Sono più che altro la mia presenza e la mia dedizione che paiono a volte così scontate.

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